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CICOP ITALY and CICOP
BH
Organize the 4th International Conference on Hazards and Modern Heritage
 Mostar
4th H & mH
SARAJEVO, JUNE 14-16, 2011
Venue: Architecture Faculty in Sarajevo
www.bhcicop.co.ba
IN COOPERATION
WITH
FACULTY of ARCHITECTURE IN
SARAJEVO, INTERNATIONAL UNIVERSITY IN
SARAJEVO, CIVIL ENGENEERING FACULTY IN SARAJEVO
CONFERENCE THEME:
THE
IMPORTANCE OF PLACE
In considering the importance of place,
we highlight the concepts of community resilience and risk management, key
aspects of a response to change.
Photo gallery
of organizing committee: places and historical buildings visited during
the meeting held in Sarajevo, Mostar and Počitelj on December 2009.
“I like to see a man proud of the place in which he lives.
I like to see a man live so that his place will be proud of
him.” Abraham
Lincoln


3rd H & mH
Hazards & modern Heritage
International Conference on
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Vulnerability of 20th
Century Cultural
Heritage to Hazards
and
Prevention Measures
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Sull’asse culturale ORVIETO – FIRENZE
sarà celebrata
tra il 15-30
ottobre 2011, la
1a
Con il patrocinio di Commissione Nazionale Italiana
La Biennale di
Restauro Architettonico ed Urbano
è un
evento culturale internazionale e interdisciplinare promosso dal
CICOP
– Italia
con il
sostegno della Federazione
mondiale CICOP
(Centri
Internazionali per la Conservazione del Patrimonio Architettonico)
Associazione
Culturale non Governativa costituita ad Orvieto il giorno 8 Ottobre 1994
con
sede sociale in via G. Carducci, n.3 e sede operativa presso
l’Università di Firenze, Facoltà di Architettura
Per informazioni:
Email: brau@cicop.it
Fax: 0763 610241
Perché la
Biennale
Impostazione
tecnico-culturale Aree
tematiche della 1a Biennale
Perché la Biennale
Non esiste un luogo istituzionalizzato
di confronto permanente e di
verifica su scala internazionale, di sperimentazioni
progettuali
nell’ambito del restauro architettonico e della riorganizzazione della
città esistente.
La Biennale consente pertanto una esposizione ragionata sugli
interventi effettuati od in corso, affrontando tematiche di natura
culturale e di definizione teorica, come pure aspetti relativi all’uso
delle tecnologie ed alla valutazione delle valenze e caratteristiche
residue del patrimonio architettonico.
Un tema importante è anche quello che riguarda la riqualificazione e
re-invenzione degli spazi architettonici ed urbani, in un’ottica legata
alle peculiarità regionali ed all’uso corretto delle risorse locali.
Impostazione tecnico-culturale
Il progetto della Biennale è scaturito
da una attenta analisi di tutti
gli aspetti (culturali, sociali, economici, tecnologici e di mercato)
che condizionano l’attuazione del “Progetto dell’Esistente” ostacolando
uno scambio fra idee ed intervento, scambio
fondamentale
per favorire strategie di intervento capaci di governare in modo
integrato i processi conservativi e trasformativi, tutelando valori,
risorse e documenti, e corrispondendo alle principali esigenze ed
aspettative.
Questa prima Biennale, prevede una impostazione ed articolazione
tecnico-culturale che gravita attorno agli aspetti gestionali,
tecnologici ed economici, con una visione di tipo altamente
interdisciplinare.
Non vi è testimonianza che mostre espositive in precedenza abbiano
affrontato la totalità di questi aspetti.
Importante è anche il carattere di continuità del Progetto Biennale,
che consentirà di realizzare un luogo di confronto e di aggiornamento
permanente e su scala internazionale, ad oggi non presente ne’ in
Italia ne’ all’estero.
Aree
tematiche della 1a Biennale
A.
Progetti di manutenzione permanente di piccole città.
I
rapidi cambiamenti
nello scenario socio-economico europeo e le
trasformazioni demografiche e geografiche incrementano oggi la
discrepanza tra lo sviluppo delle attività umane e l’ambiente
“costruito”, dando luogo a differenti politiche di intervento,
dipendenti essenzialmente dalle realtà economiche di ciascun paese.
Tutte le problematiche che investono la complessità di tali processi,
trovano modalità e campi di sperimentazione permanenti nelle piccole
città che hanno interesse a creare sistemi di “manutenzione permanente”
del patrimonio edilizio locale.
Nel prendere atto di queste realtà prevalenti, si rende necessario uno
sforzo maggiore di confronto e discussione su scala
internazionale, in riferimento a questo specifico ambito
tematico.
B.
Interventi di riqualificazione globale di Complessi Monumentali.
Gli
interventi su patrimonio costituito dai
Complessi Monumentali, sono
da sempre contesi tra contrastanti ragioni ed interessi. Tra questi le
esigenze di adeguamento, anche solo parziale, ai nuovi standard di
benessere ambientale e di sicurezza (sismici, impiantistici,
antincendio, ecc…) che contrastano con quelle della conservazione degli
involucri e delle strutture; oppure il dibattito acceso attorno all’uso
appropriato delle tecnologie avanzate e/o il riproponimento delle
tecnologie del passato.
Le soluzioni a queste e ad altre problematiche irrisolte potranno
scaturire solo dal confronto diretto su scala internazionale affrontato
e analizzando tutti gli aspetti che condizionano il processo
decisionale.

C.
Strategie per la riappropriazione degli edifici dimessi ubicati nei
centri urbani ed extra-urbani; archeologia industriale.
Con
riferimento alla crescente domanda
edificatoria ed alle
trasformazioni demografiche ed infrastrutturali dei centri abitati, è
divenuta critica la ricerca di una strategia globale di riutilizzo
degli edifici rappresentativi o industriali dimessi (cinema, teatri,
edilizia per l’artigianato e l’industria, caserme, ecc…), basata sulla
lettura attenta ed interdisciplinare dei processi modificativi
dell’ambiente costruito.
Solo attraverso un ricco scenario di idee e di vincoli, come quello che
potrà offrire una biennale internazionale di restauro, si ritiene
possano emergere strategie di “riappropriazione” basate su approcci
interdisciplinari, privilegiando risorse e valori.
D.
Interventi sul patrimonio edilizio moderno.
I criteri di intervento sugli edifici rappresentativi dell’architettura
del novecento, vengono da sempre stabiliti sulla base di normative
discutibili se non del tutto mancanti, lasciando perciò grande spazio
all’iniziativa privata ed alla libera interpretazione.
Nessuno si aspettava, inoltre, di dover utilizzare gli edifici in
cemento armato realizzati subito dopo la seconda guerra mondiale, per
un periodo superiore a dieci o venti anni; la grande ricostruzione post
bellica degli anni cinquanta veniva intrapresa nella convinzione che
“presto si sarebbe potuto rifare tutto meglio e con tecnologie più
moderne”.
Questi edifici, oggi, richiedono perciò “cure” di restauro
strutturale, adeguamenti impiantistici e miglioramenti estetici che
vanno regolamentati attentamente, in relazione alle risorse economiche
e tecnologiche di ciascun paese. Un confronto su scala internazionale
delle loro potenzialità residue (sicurezza, valori estetici, valori
tecnologici, ecc…) potrà suggerire politiche di intervento volte
al risanamento gli edifici stessi, senza perdere di
vista l’ economie locale.
Lo sforzo differenziato che viene posto nei diversi paesi (quelli più
poveri e quelli più avanzati) per prolungare la durata della “vita” di
questi edifici, può far comprendere la vastità di suggerimenti e
soluzioni che possono scaturire da un ragionato confronto su scala
internazionale.
INFO: cicop.italia@taed.unifi.it
Tel/Fax:
0763.343227, 055 2491547, 055 2347152
PATRIMONIO MILITARE
CONOSCENZA-PROTEZIONE-VALORIZZAZIONE
Oggetto:
Giornata di Studio sul tema: PATRIMONIO
MILITARE: CONOSCENZA-PROTEZIONE-VALORIZZAZIONE.
Organizzato da: CICOP-Toscana,
CICOP-Umbria, CICOP-Campania, CICOP-Molise
PROGRAMMA GALLERIA IMMAGINI (foto di Nina Avramidou,
2005)
CICOP-Italia organizza una Giornata
di Studio sul
tema di cui in oggetto, in cui parteciperanno esperti nel settore con
l’obbiettivo di contribuire ad una gestione più produttiva del
patrimonio pubblico militare, del suo sviluppo e rifunzionalizzazione.
Si
tratta di un parimonio di grande interesse storico ed architettonico,
che comprende le proprietà destinate alla difesa e quelle di supporto,
eterogeneo ed esteso su tutto il territorio italiano, ad oggi non
sufficientemente studiato e conosciuto, per motivi motivi di sicurezza.
Sono in corso di abbandono più di 300 proprietà militari a cui si
aggiungeranno altre nel corso dei prossimi anni. Fanno parte di questo
vasto patrimonio italiano ex conventi convertiti a strutture militari
dopo l’unità d’italia (1861) ed altri quartieri interi realizzati tra
il 1863 e 1945 seguendo specifici prototipi seriali, sparsi su tutto il
territorio italiano, non più capaci di rispondere alle attuali esigenze
tecnologiche e alla sincronizzazione del modello di difesa territoriale.
In
particolare, per quel che riguarda le caserme militari dismesse, la
loro qualità tra cui le caratteristiche seriali che li connotano, li
rendono soggetti di grande interesse di studio volto a razionalizzare
il processo della conversione delle proprietà e delle aree e di
inquadrarli in nuovi contesti funzionali.
Il
CICOP-Italia riconosce che la particolare ubicazione di questi edifici
nel contesto urbano - spesso ai margini dei centri storici come in
Orvieto - la grandezza delle aree libere attorno ad essi, la loro
dignità formale e la razionalità distributiva interna, ed infine la
regolarità e modularità degli spazi architettonici e delle strutture,
costituiscono un insieme di valori che meritano di essere conglobati
nello sviluppo futuro dei contesti urbani in cui e sono presenti.
Saranno trattati in particorale
i seguenti argomenti:
i. Standardizzazione e serialità
costruttiva e distributiva.
ii.
Processi di riconversione e riuso.
iii. Sostenibilità delle nuove funzioni in relazione ai
vincoli edilizi ed al contesto urbano ed ambientale.
iv. Adeguamento alle vigenti normative tecniche (sismiche,
impiantistiche e di controllo energetico).
Le esposizioni dei
relatori invitati saranno inserite in una sezione apposita e
pubblicate nei relativi atti del 3° Congresso Internazionale
CICOP H&mH (Hazards and Remedial steps
of Modern Cultural
Heritage) che si terrà in Grecia (all'Isola di Leros) l'anno prossimo.
(Ingresso gratuito)
Meeting Federazione
CICOP Siviglia, Spagna
Nella
riunione
del Comitato Internazionale della Federazione CICOP tenutosi in
Siviglia il giorno 11 Luglio 2008 presso il Palazzo dei Giardini Reali,
sono stati deliberati i paesi in cui si celebreranno i due prossimi
congressi della Federazione:
-
2010 in Perù, Sud America;
- 2012 a Salonicco, Grecia.
Nelle
foto che seguono alcuni momenti del meeting.
Da sinistra: i presidenti del CICOP
Grecia, Italia e Bosnia.
Breve
Corso su RINFORZI con Tessuti e Reti Strutturali
di
strutture in cemento armato e muratura

25-26
MAGGIO e 29-30 GIUGNO 2007
Palazzo
Vegni, Firenze
Breve descrizione
del corso
Si tratta di un corso teorico-pratico
diviso in due parti:
1° parte: un
giorno di lezioni ex cattedra (mattina e sera, 9-18.30) in cui si
fornisce il partecipante di tutte le informazioni base sull'argomento e
s'illustrano i materiali e le tecniche di applicazione
2° parte:
pratica diretta dei partecipanti presso un stabilimento con impiego di
materiali forniti dal corso (mattina, 9-13).
VIII
Congresso Internazionale della Federazione CICOP sul Restauro del
Patrimonio Architettonico
LA DIMENSIONE SOCIALE
DEL PATRIMONIO ARCHITETTONICO
Buenos
Aires - Salta
6 - 13 Settembre 2006

con l'adesione
UNESCO
OEI OEA
http://www.sinectis.com.ar/u/cicop/
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GUIDA
STORICA DI SAN CATALDO, Aracne
Editrice
a
cura di Nina Avramidou
Da
una tipica cultura locale della morte, facendo tesoro delle specificita
architettoniche e simboliche dei manufatti cimiteriali e dei caratteri
mediterranei dell'ambiente-giardino racchiusi spesso al loro interno,
occorre passare a una nuova strategia di gestione e di fruizione di
tali beni. Questa nuova strategia, prospettata nel testo, fa
intravedere le potenzialita che il complesso monumentale di San Cataldo
offre, proponendo e promuovendo scenari di possibile sviluppo
alternativo e di stimolo per iniziative interessanti ed innovative ad
esempio coniugandolo al turismo inteso come valore aggiunto e come
portatore di benefici sulla citta meta del viaggio e creando nuovi
orizzonti occupazionali e di rinnovata economia per la citta. Il
visitatore si avvicina in modo semplice e diretto all'arte esposta in
mezzo alla natura, essendo stimolato quasi spontaneamente verso la
conoscenza e la riflessione, oltre che essere indirettamente
sollecitato a prendere conoscenza dei temi che riguardano la
salvaguardia e tutela del monumento stesso e divenire parte attiva in
tutte le fasi degli interventi futuri.
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Photo Gallery


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