CICOP

Viaggi di studio a Rodi:

nuove prospettive per salvaguardare il patrimonio architettonico realizzato durante l’occupazione italiana del dodecaneso

 

Rodi e il suo patrimonio architettonico sono stati i temi caratterizzanti i viaggi studio effettuati negli anni passati (3 al 9 aprile 2001 e  1-9 Aprile 2002), organizzati dal CICOP-Italia, con intensi confronti e dibattiti culturalmente stimolanti tra i tecnici ed amministratori locali, i socci CICOP tra cui molti dottorandi, docenti di Napoli, Potenza, studenti italiani e greci.

Il tema trattato nel corso della settimana è stato: “L’architettura coloniale italiana nel Dodecaneso, 1912-1947”, con particolare attenzione per le attuali condizioni del patrimonio architettonico interessato, che manifesta oggi numerosi e diffusi segnali di allarme per quanto riguarda le condizioni statiche e quelle di degrado.

L’importanza ed il fascino dei temi trattati, ha suscitato forte interesse tra gli abitanti del luogo e gli esponenti delle autorità locali (prefettura, regione, comune, università), che hanno entusiasticamente accolto il gruppo italiano di tecnici, professori, ricercatori e studenti. Si è così avuta l’occasione per studiare, discutere e valutare insieme lo stato attuale e le possibilità di riqualificazione del patrimonio interessato, organizzando un’ intensa settimana di visite guidate, conferenze e piacevoli pranzi di benvenuto.

 

La settimana di studio e di incontri si è aperta il 4 Aprile 2001 con un’ interessante visita tecnica agli edifici che caratterizzano parte del lungo mare: il Mandraki, ossia la Prefettura Regione, il Teatro Nazionale, il Municipio, l’Hotel delle Rose, la Trapeza Ellados, l’Ispettorato Marino.

    Mandraki, ex Palazzo del Governo, oggi Prfettura del Dodecaneso              Teatro Nazionale

                                                                                         

 Il gruppo è stato accompagnato dall’Arch. Georgios Karydakis,  responsabile per i beni architettonici e culturali del patrimonio moderno di Rodi e da altri tecnici ed esperti del luogo.

A conclusione della visita è stato dato il benvenuto a tutti i partecipanti con un pranzo ufficiale, presso una delle sedi municipali.

 

Nel pomeriggio, studiosi dell’Università del’Egeo, dell’Università di Firenze, di Napoli e della Basilicata, soci del CICOP-Italia che ha organizzato l’evento, tecnici ed  esperti del’Amministrazione Comunale di Rodi e della Prefettura del Dodecaneso, hanno tenuto una attesa conferenza - dibattito sui propositi, gli intenti e le potenzialità di una futura collaborazione in uno sforzo comune Italia-Grecia, mirante alla salvaguardia del patrimonio coloniale in Dodecaneso.

Al termine della conferenza è stato offerto ai partecipanti un rinfresco sulla terazza dell’edificio Aktaion, situato lungo Mandraki.

Seminario tenutosi allo stabilimento Aktaion,  Mandraki              Pranzo offerto dalla Prefettura del Dodecaneso,                                          Seminario tenutosi  presso l’Università dell’Egeo

.Da sinistra: George Karydakis, Nina Avramidou,                          presso l’ex hotel delle Ros, oggi Casinò.                                                    Da sinistra: Mary Savaidou Kampouropoulou,

Savas Karagiannis, Console italiano a Rodi.                                   Da sinistra: Elio Giangreco, Nina  Avramidou, Ugo                            Nina Avramidou

                                                                            Carputi

La visita tecnica effettuata il 5 Aprile 2001,  ha interessato  l’acquario marino ed alcuni edifici rappresentativi affacciati allo “Slargo delle Cento Palme”; tema trattato: Valutazione delle ricadute funzionali ed estetico-percettive in seguito a modifiche di destinazione d’uso”.

Il gruppo è poi stato ufficialmente accolto, con simpatia e grande cordialità, dal primo cittadino di Rodi, il Prefetto Dr. Savas Karajiannis,  che poi ha invitato – insieme al responsabile governativo (Eforia delle antichità) del patrimonio moderno Arch. Giorgio Karydakis - gli ospiti per un pranzo di benvenuto presso l’ex Hotel delle Rose, attuale Casinò. Lo stesso giorno è stato possibile visitare la città vecchia (dichiarata Patrimonio dell’Umanità), accompagnati dagli esperti dell’Eforia delle Antichità del Dodecaneso. 

Il 6 Aprile 2001 è stato effettuato un sopralluogo di studio presso alcuni degli edifici coloniali tra i più rappresentati e maggiormente degradati.

Un secondo incontro-dibattito è stato tenuto presso l’Università dell’Egeo (presenti le autorità amministrative ed accademiche locali, in presenza del Console Italiano a Rodi), onorato della presenza del console italiano.

I giorni di studio e di dibattito sono stati piacevolmente caratterizzati da incontri ufficiali, a cui hanno fatto seguito manifestazioni di simpatia con un  Rinfresco di benvenuto presso la Prefettura del Dodecaneso e presso l’Università dell’Egeo.   

A conclusione dei sopralluoghi fatti e dei dibattiti e confronti sviluppatisi nel corso della settimana di studio e coerentemente alle esigenze e preoccupazioni manifestate dalle autorità del Dodecaneso  per le attuali condizioni degli edifici studiati, è stata concordata e sottoscritta una importante convenzione che pone le basi per la riqualificazione del patrimonio in oggetto.

Con riferimento a tale convenzione, e partendo da alcuni rappresentativi edifici scelti per la fase di intervento iniziale, quali: Nomarchia, Teatro Comunale, Stabilimento balneare Elli, Nea Agorà in Mandraki, Sanatorio Eleousa, Villa De Vecchi (Profitis Ilias), Hotels Cervo e Cervina, Complesso S. Paolo (Katavià), ci si  ripropone di studiare l’intero patrimonio architettonico coloniale, che interessa più di duecento edifici significativi sia a Rodi che nelle altre isole del Dodecaneso.

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Mercato Nuovo                                                                               Stabilimento Balneare Elli                                           Ex Ufficio di Leva

La convenzione firmata, è stata stipulata fra il CICOP Italia, l’Università dell’Egeo  Studi del Mediterraneo” (Grecia), l’Università di Firenze (Italia), la Prefettura del Dodecaneso e i rispettivi associati rappresentati da: Prof. Elio Giangreco (Università di Napoli), IDRA-Enel di Bergamo (con delega) e Joint Research Center della EU, Ispra (con delega)

Più specificatamente, con tale convenzione si intende sviluppare una programma comune di ricerca scientifica e tecnica, applicata al risanamento (recupero) e conservazione (con manutenzione) delle costruzioni realizzate a Rodi nel periodo 1912-1947 dal governatorato italiano.

La Convenzione in oggetto si colloca nello spirito della Convenzione Europea di Granada dell’anno 1985, riguardante la salvaguardia del patrimonio culturale e architettonico europeo; con tale Convenzione il Consiglio d’Europa, considerata la necessità di una stretta unione tra i suoi membri per la salvaguardia del comune patrimonio architettonico (che è espressione insostituibile della ricchezza e della varietà del patrimonio culturale europeo), viste le azioni e quanto altro in materia è già stato promosso dagli organi di governo della Comunità, ha inteso definire gli impegni che ciascuna parte è chiamata ad assolvere per la salvaguardia e la valorizzazione del patrimonio architettonico europeo.

 

Arch. Marcella Anzalone

Arch. Paolo Caggiano

Arch. Monica Rosina